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Dall’orto alla tavola: erbe aromatiche per pietanze da urlo

acetosa rossa

Ricordate le chicche sull’ortoterapia di qualche tempo fa?

Se no, vi invito a rileggere la news (https://www.vivaioboccacci.it/2022/04/06/garden-therapy/) mentre se siete ferrati e ‘sul pezzo’, dovreste rammentare le particolari erbe aromatiche di cui vi ho parlato. 

Ebbene, in quest’articolo desidero illustrarvi nel dettaglio alcuni fra gli aromi che preferisco ed integro alle mie pietanze spacciandomi per un’autentica chef.


acetosa
Acetosa rossa – Orto Mio

ACETOSA – Rumex acetosa

Il gusto acido delle foglie connota marcatamente le preparazioni in cui è impiegata, quali insalate, sughi, salse e torte salate; ed è evocato nel nome dello stesso aroma, talvolta etichettato “erba brusca”. Particolarmente gettonata nelle sofisticate ricette francesi, l’acetosa è una pianta ricca di vitamina C e con un discreto contenuto di ferro: è rintracciabile in tutta Italia, ma prima di coglierla accertatevi di saperla riconoscere correttamente. Non solo, considerate che le specie di acetosa selvatica potrebbero avere un’alta concentrazione di acido ossalico e quindi prestarsi poco al consumo. Per questo vi suggerisco caldamente di seminare e coltivare la pianta nell’orto, attività nelle quali potrete dilettarvi senza grandi difficoltà.


erba pepe
Erba pepe – Orto Mio

ERBA PEPE – Satureja hortensis

Si deve il nome al suo sapore e all’utilizzo che un tempo se ne faceva in cucina, in sostituzione dell’omonima spezia. Consolidata nella tradizione culinaria del Centro Italia, le sue foglie – ricche di oli essenziali – insaporiscono i legumi (specie i fagioli), si sposano al gusto di funghi e patate, ed accompagnano eccezionalmente i secondi. Per non dimenticare l’impiego in fitoterapia, volto a lenire problemi intestinali, renali e respiratori. In ultimo, il forte odore dell’erba pepe allontana gli afidi dagli ortaggi a lei vicini.


erba san pietro
Erba San Pietro – Orto Mio

ERBA SAN PIETRO – Tanacetum balsamita

Dal sapore forte e gradevole, vagamente riconducibile a quello della menta e dell’eucalipto, l’Erba San Pietro era un tempo chiamata “Erba della Bibbia” poiché per la forma lanceolata delle foglie veniva utilizzata come segnalibro. Rispetto ad altre specie aromatiche mediterranee, si adatta bene a posizioni di mezz’ombra in cui le foglie diventano più tenere e carnose di quanto non lo siano quando esposte a pieno sole.

Da cogliere preferibilmente fresche, le foglie dell’Erba San Pietro sono molto aromatizzanti, presentano una fragranza delicata e un sapore mentolato; possono essere impiegate per la preparazione di infusi, frittate, liquori digestivi, sorbetti, ripieni di ravioli e tortelli, o aggiunte crude all’insalata mista.


Borragine
Borragine borago officinalis – Orto Mio

BORRAGINE – Borago officinalis

Si tratta di un’erba spontanea coltivata come ortaggio, facente parte della tradizione culinaria di alcune zone d’Italia (ex: Liguria) ed usata per il ripieno dei ravioli insieme alla ricotta. Introdurla nell’orto biologico non solo vivacizza i giardini grazie agli eleganti fiori blu, ma contribuisce ad attrarre le api e gli insetti utili all’agricoltura: i fiori, inoltre, possono condire deliziose insalate e renderle ancor più scenografie grazie all’azzurro intenso. Il gusto ricorda il cetriolo e dona alla pietanza una freschezza unica; diversamente le foglie si mangiano cotte, come una qualsiasi verdura, o si aggiungono a frittate, zuppe e minestre.


Lavanda
Lavanda vera – Orto Mio

LAVANDA CLASSICA – Lavandula officinalis

Pur non essendo un’erba ‘rara’, il suo uso in cucina è piuttosto insolito e quindi degno di nota.

Anzitutto, vogliamo parlare della bellezza dei campi di Lavanda fioriti in questo periodo? Caspita se vorrei, mi dilungherei a descrivere le molteplici varietà di questa pianta aromatica, graziosa e raffinata, fine e suggestiva. Ma mi darò un contegno soffermandomi sulla sola Lavanda ‘classica’.

Non si direbbe, ma le sue applicazioni culinarie sono numerose: in primo luogo è rintracciabile nelle miscele di aromi provenzali essiccati; i fiori secchi insaporiscono dolci, salse per formaggi, marmellate e risotti; combinando Lavanda e sale grosso, ne risulta uno aromatizzato per condire la carne; inserendo la Lavanda nell’impasto di pane e biscotti, si otterrà un gusto inedito e originale; infine può aromatizzare vino e aceto.

Limonata al gusto di lavanda
Limonata al gusto di lavanda

Dunque, masterchef e cuochi dilettanti, vi ho ispirati?

Armatevi di grembiule, appostatevi ai fornelli ed affinate le vostre skills culinarie!

E mi raccomando, attendo curiosa vostri aggiornamenti

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